ASTIPALIA
AEGEAN'S BUTTERFLY

Breve descrizione dell’isola

Nella costellazione di isole del Mare Egeo, Astipalia brilla di una luce molto particolare. La sua posizione geografica è alla base della sua storia. Sotto il profilo amministrativo l’isola appartiene al Dodecanneso, ma fisicamente si trova nell’esatto centro dell’Egeo, equidistante dal proprio arcipelago e dalle Cicladi.

Gli antichi greci la chiamavano “La mensa degli dei”, probabilmente per la ricchezza di fiori e di profumi che la pervadevano e che dominano ancora oggi soprattutto in primavera. Tuttora il miele di Astipalia è rinomato per la sua qualità. “Nemica dei serpenti” la definì Aristotele, e fin dai suoi tempi è l’unica isola a non ospitare questo tipo di fauna. “Pescifera” la chiamarono i romani per l’abbondanza di pesci presente nelle sue coste.

Oggi Astipalia è provvista di un aeroporto di medie dimensioni che consente i collegamenti con Atene e le isole maggiori del Dodecanneso. I collegamenti navali, pur non essendo frequenti come nelle cicladi, consentono veloci ed efficienti trasporti di passeggeri e merci. I centri abitati di rilievo sono Astipalia (Chora), Livadi e Maltesana. La Chora, in particolare è una delle più belle dell’Egeo e non è stata invasa da locali chiassosi e da strutture turistiche di cattivo gusto. La maggior parte delle case della Chora sono state ristrutturate e le architetture tradizionali sono state conservate.

Le splendide vestigia del castello Querini, che sovrastano l’agglomerato bianco della città di Astipalia, sono state consolidate con i fondi europei e offrono un’affascinante veduta d’insieme. Sempre con i fondi europei è stato risolto il problema idrico tramite la costruzione di una diga. Lo sviluppo edilizio esiste, ma è di dimensioni contenute, soprattutto se rapportato alle dimensioni dell’isola, e non ha compromesso in alcun modo la bellezza originale dei centri abitati. In questi ultimi 20 anni, è venuto consolidandosi un turismo culturalmente di élite, dalle caratteristiche particolari.

Il forestiero che approda ad Astipalia, cerca pace e tranquillità, e convive con un turismo diverso da quello di massa che ha ormai invaso le isole più famose dell’Egeo, stravolgendone la cultura, le tradizioni, l’ambiente e i ritmi di vita. Il turismo di Astipalia è numericamente ridotto e nel periodo di massimo afflusso estivo è ancora possibile trovare spiagge deserte e sistemazioni in appartamenti, hotel e camere. Le tradizioni, ancora vive, si esprimono attraverso manifestazioni culturali spontanee, festeggiamenti e modi di vita ormai scomparsi altrove. Chi entra in questa realtà, non assiste perciò a iniziative folcloristiche istituzionali, ma viene coinvolto direttamente in situazioni di reciproca e sincera condivisione della socialità.

Astipalia e il suo arcipelago possiedono un elevato numero di belle spiagge, la maggior parte delle quali sono raggiungibili da terra. Esse sono per lo più di sassi e solo alcune sono di sabbia. Il mare è pulito e cristallino. Astipalia misura poco meno di 100 chilometri quadrati, e la sua caratteristica forma di farfalla con coste frastagliate, determina una distanza in linea d’aria di più di 20 chilometri. La rete stradale, oggi ancora in parte sterrata, sarà asfaltata completamente nel futuro più prossimo valorizzando l’intera isola. Le dimensioni non eccessivamente grandi di Astipalia permettono al turista di raggiungere ogni sua parte in poco tempo. Le sue dimensioni non troppo piccole, invece, permettono una distribuzione equilibrata e mai invadente delle presenze turistiche.

L’elevato numero di spiagge e luoghi interessanti, offrono negli anni, al turista assiduo frequentatore, una serie pressoché inesauribile di scoperte affascinanti non lontano da casa. La lontananza delle spiagge più remote, permette di trascorrere ore di totale isolamento a contatto con un ambiente naturale di rara bellezza.

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